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Dalle città agli ospedali: le nuove sfide del sollievo 

Durante la 17° giornata del sollievo è stata presentata la carta dei servizi delle città del Sollievo la quale ha lo scopo di mappare efficacemente le iniziative e le strutture legate al Sollievo, in contesti diversi, grazie alla predisposizione di uno strumento d’indagine utile per comuni, realtà locali, luoghi deputati alla cura dei più deboli. Si tratta di un progetto dove la pedagogia della vita quotidiana ci interpella. Si tratta di capire anzitutto di conoscere e capire le pratiche di quei comuni che si sono già sperimentati, agendo concretamente, e si possono fregiare del riconoscimento del titolo di “Città del Sollievo”. Trarre ispirazione e interpretare esempi significativi per conoscere risorse e bisogni del territorio. Uno strumento di ricerca, un questionario può aiutarci a conoscere e a riconoscerci. E se l’obiettivo primario è la mappatura delle strutture e associazioni che concretamente, a vario titolo, mettono in atto buone pratiche legate alla tematica del Sollievo, il questionario è una voce intonata nel coro delle esperienze e delle opinioni. Lo strumento d’indagine attraverso cui far cantare le nostre migliori esperienze considera numerosi contesti di riferimento, pubblici e privati, professionali e del volontariato; è strutturato secondo una suddivisione in macroaree per un’analisi il più possibile dettagliata. Pone questioni intelligibili, aperte ad uno sguardo ampio sull’integralità del benessere personale e ambientale, di fronte alle situazioni e agli ambienti della malattia; non è chiuso in rigidità metodologiche, è un segnavia ponderato che può permettere di esplorare dinamiche e istanze assai diverse. L’indagine in corso si innesta in una prospettiva più ampia, che fa riferimento all’orizzonte di uno sviluppo umano integrale, alla ricerca di un’esistenza buona con gli altri e per gli altri, densa di relazioni empatiche ed arricchenti, di un vivere autentico e sostenibile. Tale è la portata della sfida che ci attende, tale è la responsabilità che ci chiama, una vocazione cui rispondere affermativamente, un sentimento umile ma profondo di amore per la vita da condividere e assaporare insieme. Pertanto la riflessione maturata durante le attività di costruzione della carta delle città del sollievo ora affronta nuove sfide, ovvero divenire generativa di futura mappatura e accreditamento degli Ospedali del Sollievo, ovvero mettere a sistema tutte quelle strutture medico-sanitarie che pongono particolare attenzione alla dimensione del sollievo attraverso azioni ed attenzioni volte alla centralità della persona. L’appello alla misericordia riguarda la persona, tutti e ciascuno, nella bellezza e nello sforzo di vivere. Le persone che vivono nella sofferenza cronica o che affrontano il fine vita ci chiedono un’etica della vicinanza e della cura. Siamo chiamati a considerare la fragilità, ad aiutare e a proteggere. È, la vocazione umana, una conversione, un desiderio insopprimibile di senso per accogliere l’umanità di ciascuno e del pianeta.

 

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