Like

Tra ricerca e passione: l’esperienza di Elisabetta al GemelliART

Elisabetta Lattanzi, specializzanda di Radioterapia a Parma, che ha voluto regalarci una testimonianza della sua esperienza.

Grazie Elisabetta!

“Il reparto di Radioterapia del Policlinico A. Gemelli è un microcosmo, dove la materia trova il proprio sistema ordinato. La materia, è rappresentata, da tutte le figure professionali (Radioterapisti Oncologi, Specializzandi, Tecnici, Infermieri e Segretari) che trovano il loro sistema di lavoro ordinato, unendo solide conoscenze e tecnologie avanzate all’etica deontologica, in modo organico e funzionale. Tutti cercano di esprimere il loro essere, nell’obiettivo di garantire il meglio al paziente che hanno di fronte. La mia esperienza, nasce dal desiderio di approfondire lo studio del trattamento delle patologie oncologiche dell’apparato gastroenterico. Medico in formazione Specialistica in Radioterapia Oncologica dell’Università degli Studi di Parma, alla fine del III anno, consigliata dalla Direttrice dell’Unità Operativa (dr.ssa D’Abbiero) e supportata dal Direttore della Scuola (Prof. Sverzellati), ho chiesto di poter trascorrere un trimestre fuori rete formativa, e da gennaio a marzo 2018, ho frequentato il Gemelli ART. Il Prof. Valentini e tutto il “suo” gruppo mi hanno accolta e fatta sentire parte di una squadra motivata a vincere. Vincere la malattia della persona, prendendosi cura del paziente. Studiando, facendo ricerca, organizzando attività didattiche e momenti di condivisione, pensando sempre al domani. E tutto questo senza togliere un minuto dall’attività clinica del turno lavorativo. Al mio arrivo ero sicura di trovare un terreno scientificamente e didatticamente fertile, ma non avevo idea di come potesse essere umano, famigliare e coinvolgente. Ho potuto apprezzare, giorno dopo giorno, come una realtà lavorativa così complessa, possa in realtà essere basata su sistemi semplici. Sistemi fondati sulla consapevolezza che l’essere umano da solo è fragile, ma supportato da un gruppo è una forza. E con questa forza, può esprimere al meglio le proprie capacità, per garantire ad ogni paziente la cura migliore per lui in quel momento. Ho maturato la convinzione che il medico oltre ad avere solide basi scientifiche, deve imparare a contestualizzare la malattia al malato e soprattutto alla realtà in cui si trova. La preparazione scientifica è condizione necessaria per diventare un bravo Radioterapista Oncologo, ma non sufficiente. E al Gemelli ART si lavora e si studia, ma soprattutto non ci si dimentica mai di fare il meglio per il malato, in un clima di assoluta serenità, nella consapevolezza di poter contare l’uno sull’altro. Non siamo tutti uguali, ma tutti a modo nostro possiamo fare bene, possiamo dare il meglio che c’è in noi, se ci troviamo sul terreno giusto. Questo al Gemelli ART si sa. Vengono valorizzati i doni di ogni singolo professionista, in modo che siano valori aggiunti al lavoro di tutti. Poi perché no, è bello anche vedere un “film insieme” o uscire in gruppo la sera, conoscersi più profondamente e capirsi anche solo con uno sguardo la mattina dopo al lavoro. Sono grata a chi mi ha permesso di vivere quest’esperienza che mi rimarrà dentro per la vita, professionale e famigliare. Un grazie particolare va ai primi colleghi che mi hanno accolta.”

(articolo scritto da Elisabetta Lattanzi)

Visited 1782 times, 2 Visits today

Articoli correlati