1

Giornata del sollievo 2018: verso la carta dei servizi delle Città del Sollievo

Il 27 maggio 2018 si svolgerà la consueta “Giornata del Sollievo”, “istituita con direttiva emanata nel 2001 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri allo scopo di promuovere e testimoniare, attraverso idonea informazione e tramite iniziative di sensibilizzazione e solidarietà, la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale in favore di tutti coloro che stanno ultimando il loro percorso di vita, non potendo più giovarsi di cure destinate alla guarigione”. Da molti anni la Fondazione Ghirotti Onlus, uno dei tre enti promotori della Giornata, insieme al Ministero della Salute e alla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, si impegna a favore delle persone gravemente malate e per l’affermazione di una medicina dal volto più umano. Una cultura del sollievo che si concretizza in azioni di cura e assistenza, ma anche di formazione e informazione pubblica, di comunicazione e diffusione di buone prassi. La Giornata, come da tradizione, si svolge presso il Policlinico Agostino Gemelli di Roma e vede coinvolti in prima linea, nella sua animazione, i Ragazzi del Sollievo un gruppo di giovani, quasi tutti studenti di medicina, che hanno deciso di investire il proprio tempo libero ponendosi a favore del paziente oncologico fragile. Il loro operato si traduce in una messa a servizio di coloro i quali quotidianamente affrontano situazioni di degenza, dolore cronico e malattia terminale. Inoltre negli anni, in occasione della Giornata del Sollievo, molte città italiane hanno potuto chiedere, grazie anche al patrocinio e al supporto dell’A.N.C.I. (Associazione Nazionale Comuni d’Italia), di essere fregiate con il titolo di “Città del Sollievo”, per il loro impegno verso le persone in situazioni di profonda sofferenza, dolore e malattia, dimostrando di essere in grado di rispondere ad un ampio ventaglio di bisogni, nella prospettiva della dignità valoriale e dell’umanizzazione del vivere e del morire. È il territorio, con le sue risorse sanitarie e sociali, unito ad una precisa volontà politica dei comuni e degli enti locali, che si mette in ascolto delle problematiche legate all’affrancamento dal dolore inutile e allo stesso tempo è “luogo” che connette idee, potenzialità, fattive collaborazioni e solidarietà autentica. È con questo spirito di servizio e di costruzione di reti che si sta lavorando, in collaborazione con l’Alta Scuola per l’Ambiente dell’Università Cattolica di Brescia, alla mappatura di tutte quelle realtà che già si occupano, a vario titolo, di alleviare le sofferenze nella parte terminale della vita. Essere una “Città del Sollievo” significa sensibilizzare la cittadinanza, stimolare la conoscenza e il dibattito aperto con tutte le realtà coinvolte, concretizzare valori e significati insostituibili per un conforto doveroso, un coinvolgimento generale, una partecipazione comune, una vera e propria forza nella fragilità.

Asciugare le lacrime è un’azione concreta che spezza il cerchio di solitudine in cui spesso veniamo rinchiusi. Tutti abbiamo bisogno di consolazione perché nessuno è immune dalla sofferenza, dal dolore e dall’incomprensione”.

(Papa Francesco, Misericordia et misera. Lettera apostolica a conclusione del Giubileo straordinario della misericordia)

 

 

Visited 2552 times, 1 Visit today

Articoli correlati